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Dal primo Luglio 2019: l’invio telematico dei corrispettivi.

Dal primo Luglio 2019: l’invio telematico dei corrispettivi.

Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi: decorrenza, soggetti obbligati, credito d’imposta.

L’art. 2 co. 1 del DLgs. 5.8.2015 n. 127, come modificato dall’art. 17 del DL 23.10.2018 n. 119, prevede l’obbligo generalizzato di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni al dettaglio. I nuovi adempimenti sostituiscono sia gli obblighi di registrazione dei corrispettivi, sia le modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione mediante scontrino o ricevuta fiscale, così si intende rafforzare la capacità di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria e stimolare la compliance da parte dei soggetti passivi IVA.

DECORRENZA PER I SOGGETTI OBBLIGATI

Il nuovo regime verrà introdotto in modo graduale, l’obbligo entra in vigore:

dall’1.7.2019, per i soggetti e che hanno realizzato, nel periodo d’imposta 2018, con volume d’affari superiore a 400.000,00 euro;

dall’1.1.2020, per i soggetti che effettuano operazioni di cui all’art. 22 del DPR 633/72, si tratta dei soggetti passivi IVA che esercitano attività di commercio al dettaglio e dei soggetti ad essi assimilati, i quali beneficiano, per tali operazioni, dell’esonero dall’emissione della fattura, l’obbligo diviene generalizzato per tutte le imprese a prescindere dalla misura del volume d’affari.

ESONERI (transitori – operano soltanto nella prima fase di applicazione)

– cessioni di tabacchi, di giornali quotidiani, periodici e libri, vendite per corrispondenza, somministrazioni presso mense aziendali;

– servizi connessi alla duplicazione della patente;

– le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito certificate mediante biglietto di trasporto (anche emesso da biglietterie automatizzate);

– fino al 31.12.2019, le operazioni “collegate e connesse” a quelle di cui alle suddette lett. a)-b)

– le operazioni effettuate a bordo di navi, aerei o treni nel corso di trasporti.

Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi c.d. “non oil” effettuate da quest’ultimi (che rientrerebbero invece nell’obbligo), fino al 31 dicembre 2019 gli esercenti impianti di distribuzione di carburante sono esonerati dagli obblighi di trasmissione anche per tali operazioni, qualora i compensi/ricavi non superino l’1% del volume di affari complessivo dell’anno 2018.

REGISTRATORI TELEMATICI/ REGISTRATORI DI CASSA ADATTATI ATTRAVERSO IL CREDITO D’IMPOSTA

Per agevolare l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, l’art. 2 co. 6-quinquies del DLgs. 127/201532 prevede la concessione, per il 2019 e 2020, di un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti:

250,00 euro, in caso di acquisto; 50,00 euro, in caso di adattamento.

Il credito d’imposta è utilizzabile:

esclusivamente in compensazione, mediante il modello F24 (indicando il codice tributo “6899”), che deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;

a partire dalla prima liquidazione IVA periodica successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli apparecchi ed il relativo corrispettivo è stato pagato mediante mezzi tracciabili:

assegni bancari e postali, circolari e non;

vaglia cambiari e postali;

bonifico bancario o postale;

bollettino postale;

carte di debito, di credito, prepagate;

altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

INDICAZIONE NEL MODELLO REDDITI

nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa;

nelle dichiarazioni degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

INTERRUZIONE DELL’ATTIVITÀ

In caso di interruzione dell’attività non causata da malfunzionamenti tecnici degli apparecchi (es. chiusura settimanale, chiusura domenicale, ferie, chiusura per eventi eccezionali, attività stagionale, ecc.), il registratore provvede all’elaborazione e all’invio di un unico file contenente la totalità dei dati (ad importo “zero”) relativi al periodo di interruzione, per i quali l’esercente non ha effettuato l’operazione di chiusura giornaliera.

SOGGETTI MULTICASSA

Gli esercenti che operano con tre o più punti cassa per singolo punto vendita possono memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi mediante un unico “punto di raccolta”, il quale può essere costituito da:

un registratore telematico;

un “Server-RT”, ossia un server gestionale

REGIME SANZIONATORIO

Ai sensi dell’art. 2 co. 6 del DLgs. 127/2015, in caso di omessa memorizzazione o trasmissione dei dati, ovvero in caso di memorizzazione o trasmissione di dati incompleti o non veritieri, si applicano le sanzioni di cui agli artt. 6 co. 3 e 12 co. 2 del DLgs. 471/97. In particolare:

la sanzione pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo dei corrispettivi non trasmessi o non memorizzati;

la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, o dell’esercizio dell’attività, per un periodo da tre giorni a un mese, qualora siano contestate quattro distinte violazioni nel corso di un quinquennio.

Ai sensi del medesimo art. 6 co. 3 del DLgs. 471/97, se non constano omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione dei registratori è punita con sanzione amministrativa da 250,00 a 2.000,00 euro. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di 50.000,00 euro, la sospensione è disposta per un periodo da 1 a 6 mesi. Non sembra sia prevista una specifica sanzione in caso di mancata emissione del documento commerciale.

Per saperne di più contattaci: 0832 315968

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2019-06-22T10:34:11+00:00